17th December, 2009

Day One-Hundred-One: {Lontanissimo da te}

posted 1 day ago

Ok, sei adorabile, l’abbiamo capito. Ok, sei permaloso, abbiamo capito pure questo. E, si, l’essere permaloso ti rende ancora più adorabile, quindi fai bene ad andare avanti così. Però io sto reagendo come vorrei che qualcun’altro di altrettanto adorabile reagisse nei miei confronti. Cioé, io sono più adorabile di tutti. Ed avrei bisogno di qualcuno che sappia essere adorabile sempre. Sempre. Non solo (quando mi immagino) scenate di gelosia.

13th December, 2009

Day Ninety-Seven: «Come pensi possa amarti»

posted 5 days ago

Però non si fa così. Cioè, il cuore in pace me l’ero messo, anzi, ero tutto contento, indirizzato nella direzione giusta. Poi rispunta fuori dal nulla, così. Non è vero, non è così, l’ha fatto perchè ha capito cosa gli ho detto, c’ha riflettuto e siccome è una persona intelligente ha fatto la cosa *migliore*. Però, ecco, io non sono più abituato alle persone per cui:

  1. Una cosa non ti va tanto giù
  2. Capisci che non puoi pretendere tanto, però glielo fai notare magari ridendoci sopra
  3. Ascolta e capisce, magari ci rimane pure un po’ male
  4. Alla prima occasione tenta di dimostrare che non è vero

Ecco, ‘sta cosa è adorabile. Ma tanto tanto. E secondo me ha capito tante cose. E, se proprio dovessi fare il detective, la cosa non gli dispiace neanche tanto.

5th December, 2009

Day Eighty-Nine: «Basta poco»

posted 1 week ago

Dicevamo, via, siamo sulla buona strada. Ci sono delle cose che adoro, veramente, tipo: non essere io quello strano. Lunatico. Colpevole. Che sembra una cosa assurda, vero, ma rapportarsi con qualcuno di complicato è la cosa più *galvanizzante* di questo mondo. (Adoro)³. E poi, dai, passo dalla totale identicità (¿) alla diversità più totale. Che è una cosa altrettanto forte. Di buon auspicio, quasi.
‘nsomma, secondo me le basi ci sono. E sono pure piuttosto solide. Ovviamente in my humble opinion - per carità - ma difficilmente quando credo ad una cosa (per istinto, of course) sbaglio completamente. Vedremo. :)

29th November, 2009

Day Eighty-Three: «Non so amare di più»

posted 2 weeks ago

L’ultima volta dicevo che ho le idee più chiare, no? Bè, è vero. Effettivamente sono più chiare. Però è peggio di prima, ecco. xD
Avere le idee confuse era un’ottima giustificazione per tutto quello che facevo o non facevo. Quindi adesso ci sono tutta una serie di atteggiamenti che non riesco a spiegarmi o che comunque non avrei voluto fare/provare/sentire. Tipo rimanere impassibile. Davanti a tutto. Gosh, la situazione è drammaticamente stabile o se le cose cambiano, peggiorano. Certe paranoie avrei voluto evitarle e invece sono ancora qua. *e oltretutto scrivo in questa orribile maniera tutta frammentata, con venticinquemila frasi lunghe massimo due parole xD*

14th November, 2009

Day Sixty-Eight: «Another brick in the wall»

posted 1 month ago

Madonna quanto tempo è passato dall’ultimo post. Basta, non devo fare queste pause interminabili, non è bello. Detto questo, posso dire che dal giorno 15 al giorno 68 qualcosa, si, è cambiato: non che sia per forza un bene, anzi. Però (forse) ho le idee un po’ più chiare. So verso dove non devo andare. O forse ho raggiunto un livello tale per cui basta una minima cavolata a far ripartire la lancetta dal via e quindi in realtà sono ancora più indeciso di allora. Ecco, l’unica cosa che so è che i social network sanno essere odiosi. Perchè se fossero inutili, vabbè, potrei semplicemente ignorarli. Invece so che potrebbero essere un mezzo formidabile ma che - diavolo - non posso usare. Insomma, tutto potrebbe andare a gonfie vele se solo non fossi ad avere Facebook e Twitter. :|

21st September, 2009

Day Fifteen: «Piove (condizione dell'anima)»

posted 2 months ago

Dicevamo: ‘nsomma. Test 1 andato alla grande, capace di far tornare al via pure S. (e ce n’era un gran bisogno), Test 2 andato così e così - tendente al catastrofico. Oggi è una giornata un po’ così, d’accordo, quindi ci stanno pure i risultati un po’ altalenanti, ma alla lunga può essere deleterio. E il fatto che uccida le idee in mezzo alla testa non so se sia una cosa buona o meno. Forse è buona, no? Mah :S

M?

19th September, 2009

Day Thirteen: «Tutto da rifare»

posted 3 months ago

Ta-dah, il giorno tanto bramato è arrivato. E’ stato divertente, dal 13 di Giugno ad oggi è stato più o meno il sogno ricorrente, tra alti (molto alti) e bassi (che poi era soprattutto ansia). Poi oggi è arrivato senza alcuna aspettativa, l’ultima cosa a cui avrei pensato: eppure è bastato un minimo particolare per ritornare al punto di partenza. Morale? Meglio di come pensavo negli ultimi giorni, ma senza arrivare alle improbabili vette immaginifiche (?) di qualche mesetto fa. Peccato sia solo subentrato il classico dubbio, altrimenti potrei riterni davvero davvero soddisfatto. Quindi si va avanti a testa alta, con il sorriso sulle labbra aspettando Sabato. M?

14th September, 2009

Day Eight: «Manic Monday»

posted 3 months ago

I bilanci non andrebbero ancora fatti. Le prime improssioni però, si, si possono dare. Poi come tutte le prime impressioni verranno smentite dai fatti, quindi posso andarci giù pure pesante. Qualcosa è andato bene, qualcosa molto bene, qualcosa insomma, qualcosa malino. Senza lode senza infamia, per ora. Le dinamiche di gruppo mi piacciono abbastanza: la spaccatura ora è chiara ed evidente e chi pensava che la perdita di due validi (due? validi?) elementi potesse portare ad una nostra minoranza, tsk, dovrà vedersela con un team alquanto agguerrito. xD L’unica speranza è che non si verifichi il collasso che ho sempre temuto, che - a giudicare da queste prime ore - è già nell’aria. Lì ci sarà la svolta. Sarà divertente [dopo e prima] vedere come mi orienterò. Fortuna che stamattina è servita a chiarire un po’ le idee. Un pochino.

M?

13th September, 2009

Day Seven: «Come sempre»

posted 3 months ago

Oggi era il giorno del post catastrofico-speranzoso-terrorizzato? Bè, niente di fatto. Quello l’avrei potuto scrivere un’oretta fa, adesso tutti questi bei sentimenti si son trasfigurati nella solita incazzatura. Perchè uno (illuso?) come me è portato a pensare che, boh, potrebbe essere un’opportunità nuova, non dico ricominciare TUTTO da capo, ma perlomeno andare a capo. E invece no, basta un niente, per capire che siamo nella solita situazione dell’anno scorso. E di quello prima. E probabilmente anche di quello prima ancora, se solo allora le cose fossero andate normalmente. Tutto questo mi annoia. Detto sinceramente, non ne potevo più tre mesi fa, figuriamoci se adesso sono pronto a sopportare una cosa del genere per altri nove mesi: fortuna che quest’anno sarò svincolato da tutto il resto, magari sarà l’unico modo per non logorarmi ancora di più. Penserò che in fondo è peggio per gli altri, che tutto ciò non mi riguarderà e forse allora sì, potrò dire che - anzichè logorarmi - la cosa mi annoi soltanto. Sarebbe un progresso.

(Ma ‘sta storia che Tumblr abilita i commenti solo se alla fine post c’è un punto interrogativo?)

12th September, 2009

Day Six: «Il sapore di un altro no»

posted 3 months ago

Il post catastrofico-speranzoso-terrorizzato lo lascio a domani sera. E oggi? Parliamo dell’altra paura, quella inedita, quella 2.0 nata da Facebook (non che il social network abbia qualche colpa, anzi). Ho sempre creduto di non essere uno di quelli che da false speranze, pensavo di non essere poi così imperscrutabile, che una cosa se la voglio o meno alla fine te ne accorgi. In realtà l’ho sempre saputo che era una cavolata pazzesca. Cioè che faccio capire tutto e il contrario di tutto, che quella di “sisi, parlino pure, ho imparato a fregarmene” era una mezza verità, giacché è vero che me ne frego ma è anche vero che non l’ho mai imparato, piuttosto preferisco non pensarci e basta. Dunque, se quello che temo fosse vero (e ho comunque qualche dubbio), tutti i miei sforzi in un verso hanno avuto degli effetti un tantino imprevedibili. Anche se poi comunque ho sempre desiderato dire no. Quindi al limite l’unico vero male sarà un - altro - collasso. Vabbuò.

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